Scrittrice e poetessa, ma soprattutto, colei che prese sotto la sua ala protettiva a Parigi, al 27 de Rue de Fleures, Francis Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway, con cui ebbe un rapporto contrastato, e molti altri, creando inoltre la definizione di Lost Generation, alludendo a quegli scrittori statunitensi lontani dalla loro patria. Nella stessa casa, la Stein e Alice Toklas, la sua compagna, crearono una collezione di arte d'avanguardia e soprattutto cubista, di artisti come Pablo Picasso e Henri Matisse.

Durante la guerra, per quanto le venisse richiesto da più parti, non accetto mai di lasciare Parigi. Stein imparò a guidare, e si offrì volontaria per guidare veicoli di rifornimento per ospedali francesi.

Il 19 luglio 1946 entra in ospedale a Neuilly-sur-Seine per essere operata allo stomaco per un cancro, e lì morì il 27 luglio. Verrà sepolta nel vicino cimitero di Père Lachaise, a Parigi. Il 7 marzo del 1967 morirà anche Alice, che verrà sepolta nella stessa tomba, ma con la disposizione che il suo nome e le date fossero iscritte nel retro della lapide.




L'ultima dimora di... Gertrude Stein

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giovedì 27 luglio 2017

Arrivato secondo al Premio Strega, ero più curiosa di leggere questo libro rispetto al primo classificato... perchè la storia della figlia del Professore aveva in me decisamente più appeal rispetto alla storia dell'amicizia di due ragazzini in montagna, mi scusi Cognetti.
Teresa Ciabatti, narratrice e protagonista. E' lei, con la sua voce prima di bambina, di adolescente e poi di donna, a raccontarci di questo padre, Lorenzo Ciabatti, il professore. Lui, con il suo stuolo di infermieri e medici pronti a diventare idraulici e muratori se solo lui lo chiede, lui con il bunker sotto la piscina, lui con quell'anello che mai si toglie.
Un uomo per l'esterno generoso, umile, parsimonioso. Ma che poi si scopre fascista, massone, tirchio. Bugiardo. Un grattacielo, conti miliardari, appartamenti, tutto sparito nell'arco di poco. Cosa è successo? Chi è davvero Lorenzo Ciabatti?
Non sarà mica Giorgio Almirante, quello dietro la colonna al matrimonio? E quel Licio G. nei regali di nozze? E come mai il Professore, primario sì ma di un ospedale di provincia, conosce Sinatra, riceve ogni anni pacchi dalla Johnson & Johnson, è ospite italiano alle Olimpiadi? E chi sono quei "loro" che un giorno potrebbero venire a prenderlo?
Non troverete nessun personaggio senza macchia, nessuno di loro personaggi da apprezzare, da capire. La stessa Teresa è una bambina odiosa, capricciosa, testarda, viziatissima. Ma è grazie ai suoi ricordi che ricostruiamo la storia.
Un romanzo bellissimo. Per me, anche senza Premio Strega, uno dei libri italiani più belli dell'anno.

Teresa Ciabatti
La più amata
Mondadori
Ebook
MLOL

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Second at the Premio Strega, I was more curious to read this book than the first ranked... because the story of the Professor's daughter had much more appeal to me than the story of the friendship of two little boys in the mountains, excuses me Mr Cognetti.
Teresa Ciabatti, narrator and protagonist. She, with her voice as a baby girl, a teenager and then a woman, tells us about her father, Lorenzo Ciabatti, the Professor. He, with his group of nurses and physicians ready to become plumber and bricklayer if he just asks, he with the bunker under the pool, he with that ring that never gets off.
A generous, humble, parsimonious man for the outside. But then one finds him a fascist, mason, shred. Liar. A skyscraper, billionaires bank accounts, apartments, all vanished in the space of little. What happened? Who is really Lorenzo Ciabatti?
Will not that be Giorgio Almirante, that one behind the column at the wedding? And that Licio G. in wedding gifts? And how does Professor, a primary yes but of a provincial hospital, knows Sinatra, receives parcels every year from Johnson & Johnson, is Italian host to the Olympics? And who are those "them" that one day might come to pick him up?
You will not find any spotless characters, none of their characters you are going to appreciate, to understand. Teresa herself is a hateful, capricious, stubborn little girl, very annoying. But is thanks to her memories that we reconstruct the story.
A beautiful novel. For me, even without the Premio Strega, one of the most beautiful Italian books of the year.

Teresa Ciabatti
The most beloved

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Arrivé selon le Premio Strega, j'étais plus curieux de lire ce livre par rapport au gagnant... parce que l'histoire de la fille du professeur avait en moi beaucoup plus d'attrait que l'histoire de l'amitié de deux jeunes garçons dans les montagnes, excusez-moi Cognetti.
Teresa Ciabatti, narrateur et protagoniste. Et elle, avec sa voix devant un enfant, un adolescent, puis une femme, pour nous dire de ce père, Lorenzo Ciabatti, le professeur. Il, avec son essaim d'infirmières et les médecins sont prêts à devenir plombiers et briqueteurs si seulement il demande, il le bunker sous la piscine, avec l'anneau qu'il ne décolle.
Un homme généreux extérieur, humble, frugal. Mais il se fasciste, mason, radin. Menteur. Un gratte-ciel, les comptes des milliardaires, des appartements, tous partis en l'espace de peu. Qu'est-il arrivé? Qui est vraiment Lorenzo Ciabatti?
Il ne pense pas que Giorgio Almirante, celui derrière la colonne au mariage? Et que Licio G. dans les cadeaux de mariage? Et pourquoi le professeur, oui primaire, mais un hôpital provincial, sait Sinatra, reçoit chaque année des packs de Johnson & Johnson, est l'hôte italien, les Jeux Olympiques? Et qui sont ces «ils» qui pourrait un jour venir le chercher?
Vous ne trouverez aucun caractère sans tache, aucun de leurs personnages à apprécier, à comprendre. La Teresa elle-même est une petite fille odieuse, capricieuse, obstinée. Mais il est grâce à ses souvenirs que nous reconstruisons l'histoire.
Un beau roman. Pour moi, même sans Premio Strega, l'un des plus beaux livres italiens de l'année.

Teresa Ciabatti
La plus bien-aimé

Tutto iniziò con Rosamunde Pilcher. Da adolescente, mi appassionai ai suoi romanzi e mi appassionai alla Cornovaglia e alla Scozia. Ancora adesso, con circa il doppio degli anni, sono due posti in cima alla lista dei posti che vorrei visitare. Questo romanzo ha rinfrescato questa mia passione.
E dire che io in genere non sono una da romanzi d'amore! Ma non c'entra solo la Cornovaglia in questo caso.
Poppy Carmichael è una ragazza "ribelle" che improvvisamente riceve in eredità dall'amatissima nonna un negozio di fiori e la sua casa nella cittadina di Saint Felix, in Cornovaglia. "I fiori non sono roba per me", continua a ripetere... ma Saint Felix è un posto magico, e chissà che con le persone giuste...
Per quanto si capisca esattamente alla seconda pagina come andrà a finire, per quanto i personaggi siano buonissimi o cattivi senza sfumature, per quanto il lieto fine abbracci tutti e il sia super-romantico... mi è piaciuto. Ali McNamara scrive benissimo, non è tutto troppo scontato e Poppy mi ha catturata. E poi sì, è tornato il mio sogno di andare a stare per un po' in un paesino della Cornovaglia affacciato sul mare, a mangiare fish and chips!
Insomma, non ditelo a nessuno, che ne va della mia immagine da bookblogger impegnata :) ma è davvero carino!

Ali McNamara
Il piccolo negozio di fiori in riva al mare
Newton Compton
Ebook

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It all started with Rosamunde Pilcher. As an adolescent, I was passionate about her novels and I was passionate about Cornwall and Scotland. Even now, with about double the age, these are two places at the top of the list of places I would like to visit. This novel has refreshed my passion.
And to say I'm not usually one fond of love novels! But this is not just about Cornwall in this case.
Poppy Carmichael is a "rebel" girl who suddenly gets her inheritance from her dear grandmother as a flower shop and her home in the town of Saint Felix, Cornwall. "Flowers are not stuff for me," she continues, but Saint Felix is ??a magical place, and who knows that, with the right people...
As far as from the second page you already know how it will end, as the characters are very good or bad without any nuances, though the happy ending embraces everyone and it is super-romantic... I liked it. Ali McNamara writes very well, it's not all too bad and Poppy caught me. And yes, my dream came back to stay somewhere in Cornwall, overlooking the sea, eating fish and chips!
In short, do not tell anyone, that goes to my serious bookblogger image :) but this book is really cute!

Ali McNamara
The Little Flower Shop by the Sea 

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Tout a commencé avec Rosamunde Pilcher. Adolescent, je suis tombé en amour pour ses romans et je suis devenu la Cornouailles et l'Ecosse. Même maintenant, avec environ deux fois plus vieux, ils sont deux endroits dans le haut de la liste des endroits que je veux visiter. Ce roman a rafraîchi ma passion.
Et dire que j'ai généralement pas un roman romantique! Mais pas seulement le Cornish dans ce cas.
Poppy Carmichael est une fille « rebelle » qui hérite soudainement dall'amatissima grand-mère un magasin de fleurs et sa maison dans la ville de Saint-Félix, Cornwall. «Les fleurs ne sont pas pour moi», elle continue à répéter... mais Saint Felix est un lieu magique, et qui sait que les bonnes personnes...
Comme vous le comprenez exactement la deuxième page comment elle se terminera, comme les personnages sont très bons ou mauvais sans nuance, comme câlins fin heureuse tout le monde et il est super romantique... je l'ai aimé. Ali McNamara écrit très bien, ce n'est pas trop évident et Poppy m'a capturé. Et oui, il est retourné mon rêve d'aller et de rester pendant un certain temps dans une petite ville à Cornwall avec vue sur la mer, manger du poisson et des frites!
En bref, ne dites à personne qui va à mon image pour être engagé bookblogger :) mais il est vraiment mignon!

Ali McNamara
La petite boutique de fleurs par la mer

Esattamente 200 anni, a Winchester, moriva una delle scrittrici inglesi più famose, apprezzate, tradotte al mondo, le cui opere sono state rivisitate innumerevoli volte tra cinema e tv. Stiamo parlando dell'autrice di quell'immenso capolavoro che è Orgoglio e Pregiudizio, Jane Austen.

Dal 1811, con la pubblicazione di Ragione e Sentimento, la Austen divenne un'autrice conosciuta pubblicamente, e i suoi romanzi ebbero tutti buoni risultati di vendita. Ma solo dopo la sua morte e con l'uscita postuma di L'Abbazia di Northanger e Persuasione il fratello ne rivelò l'identità, prima di allora erano firmati solo come "by a Lady", o "by the author of Sense and Sensibility".

Nel 1816 Jane Austen si ammala gravemente. L'ipotesi maggiormente avvalorata è che si trattasse della malattia di Addison, seppure il caso sia controverso. In cerca di una cura, che a quei tempi ancora non esisteva, la sorella Cassandra la porta a Winchester, dove visse gli ultimi mesi. In quel periodo stava scrivendo "Sanditon", lasciato poi incompiuto per l'aggravarsi della malattia.

A Winchester, il 18 luglio del 1817, Jane Austen muore e viene sepolta nella cattedrale. In seguito, la sua famiglia e i discendenti distruggeranno tutte le sue lettere e carte private.

L'epitaffio composto dal fratello l'elogia le qualità personali della sorella, prega per la sua anima, ma non fa alcun esplicito riferimento alla sua attività come scrittrice.


L'ultima dimora di... Jane Austen

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martedì 18 luglio 2017

Mi sono sempre chiesta come fossero Simone de Beauvoir e Jean Paul Sartre davvero, come fosse il rapporto tra loro due, quali le loro dinamiche di coppia.
Questo romanzo breve ce ne dà uno scorcio. Nicole e Andrè sono una coppia di professori in pensione, abitano a Parigi, e vanno a trovare Masha, figlia di Andrè, a Mosca. Inoltre, sono praticamente, Simone e Jean Paul.
A un certo punto della storia, il malinteso del titolo si insinua tra di loro e cambia la loro dinamica, il modo in cui si relazionano. Un malinteso di poco conto, una dimenticanza, ma qualcosa che incrina un rapporto.
Il racconto passa con fluidità dai pensieri di lui a quelli di lei, e poi a quello che sta avvenendo. Siamo nella testa di entrambi e insieme con loro fisicamente. E insieme, siamo nella testa dei due pensatori più influenti del Novecento in Francia.
Un libro bellissimo, forse solo troppo corto.

Simone de Beauvoir
Malinteso a Mosca
Tea
Euro 10

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I've always wondered how Simone de Beauvoir and Jean Paul Sartre really were, as was the relationship between them, like their pair dynamics.
This short novel gives us a glimpse. Nicole and André are retired professors, living in Paris, and going to visit Masha, daughter of André, in Moscow. Also, they are pretty much, Simone and Jean Paul.
At some point in the story, the misunderstanding of the title creeps between them and changes their dynamics, the way they relate. A little misunderstanding, a forgetfulness, but something that raises a relationship.
The tale flows fluently from his thoughts to those of her, and then to what is happening. We are in the head of both and together with them physically. And together, we are in the head of the two most influential thinkers of the twentieth century in France.
A beautiful book, maybe just too short.

Simone de Beauvoir
Misunderstanding in Moscow

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Je me demandais toujours comment ils étaient Simone de Beauvoir et Jean-Paul Sartre vraiment, comme la relation entre les deux d'entre eux, comme leur dynamique de partenaires.
Ce court roman nous donne un aperçu. Nicole et André sont deux professeurs retraités, vivant à Paris, et aller trouver Masha, fille d'André, à Moscou. De plus, pratiquement, Simone et Jean Paul.
À un certain moment de l'histoire, l'incompréhension du titre s'insinue entre eux et change leur dynamique, la façon dont ils se rapportent. Un malentendu de peu de conséquence, un oubli, mais quelque chose qui porte atteinte à une relation.
L'histoire se déroule sans problème de la pensée de lui avec la sienne, puis à ce qui se passe. Nous sommes dans la tête des deux et avec eux physiquement. Et ensemble, nous sommes dans la tête des deux penseurs les plus influents du XXe siècle en France.
Un beau livre, peut-être trop court.

Simone de Beauvoir
Malentendu à Moscou

1091 pagine, lette in 8 giorni. Ogni momento libero era dedicato a questo libro, ogni mio pensiero per lui, ho sognato di lui. Ho pianto, mi sono commossa, ho sorriso, ho riso. Ho pensato a tutti i modi in cui avrei reagito se mi fossi trovata in quella situazione, a cosa avrei detto o fatto. Era come se JB, Malcolm, Willem e Jude fossero degli amici con cui mi relaziono nella mia vita reale. E non mi sono accorta minimamente del fatto che nelle loro vite, case nell'Upper East Side, aerei presi manco fossero autobus, lavori molto pagati che li portano in giro per il mondo, fama e successo, non ci fosse nessun riferimento a fatti reali, a politica, economia, cronaca. Non me ne sono proprio accorta, perchè Hanya Yanagihara ha rinchiuso anche me in quella bolla dove vivono i suoi protagonisti.
Il libro inizia parlando di tutti e quattro, tracciando un quadro generale di ognuno di loro e dei rapporti che li legano. Poi, il focus si sposta su Jude, il più sfortunato dei quattro, un'adolescenza incredibilmente travagliata e triste, i cui dettagli si chiariscono andando avanti nella lettura, e una vita attuale sicuramente non "una come tante". Le scene più forti e più difficili da gestire sono sicuramente quelle che lo riguardano. Ma allo stesso tempo, anche le scene più commoventi e più affettuose. Un personaggio che attira in sè l'amore più grande e la crudeltà più spietata. Un personaggio difficile, una vasta gamma di sentimenti, una somma di fragilità e forza.
L'intero libro riassume in sè tantissimi sentimenti contrapposti, a partire dalla mole così pesante e dall'altro lato l'estrema fluidità dello stile; la crudeltà dell'infanzia di Jude e il grande amore da cui viene circondato; lo stesso sguardo di Jude verso se stesso e quello degli altri, quasi ammirato, verso di lui.
Non voglio fare nomi per non rovinare l'esperienza di lettura ai miei lettori... ma a un certo punto, verso la fine, ho temuto che l'autrice paventasse una rivelazione terribile su uno dei miei personaggi preferiti. Ero davvero spaventata; per fortuna non è successo. Ma quanto mi ha fatto penare questo libro...
Una meraviglia di libro. Un romanzo come pochi.

Hanya Yanagihara
Una vita come tante
Sellerio
Euro 22

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1091 pages, read in 8 days. Every free time was devoted to this book, all my thoughts for it, I dreamed of it. I cried, I was moved, I smiled, laughed. I thought of all the ways I would react if I was in that situation, what I would say or do. It was as if JB, Malcolm, Willem and Jude were friends with whom I relate to my real life. And I did not realize at least that in their lives, houses in the Upper East Side, airplanes as buses, very paid jobs that led them around the world, fame and success, there was no reference to the real world, no politics, economics, history. I did not realize it, because Hanya Yanagihara also locked me in that bubble where her protagonists live.
The book begins by talking about all four, drawing a general picture of each of them and the relationships that bind them. Then, the focus shifted to Jude, the most unlucky of the four, an incredibly troubled and sad adolescent, whose details become clearer in reading, and a present life surely not "one as many." The strongest and most difficult scenes to handle are definitely the ones that concern him. But at the same time, the most moving and affectionate scenes. A character who attracts in himself the greatest love and the cruelest cruelty. A tough character, a wide range of feelings, a sum of fragility and strength.
The whole book sums up a lot of opposing feelings, starting with the weight so heavy and on the other side the extreme fluidity of style; hhe cruelty of Jude's childhood and the great love from which he is surrounded; the same look of Jude towards himself and that of the others, almost admired, towards him.
I do not want to make names so as not to ruin the reading experience of my readers... but at some point, in the end, I feared that the author would give a terrible revelation about one of my favorite characters. I was really frightened; fortunately it did not happen. But how much this book made me suffer...
A wonderful book. A novel as few.

Hanya Yanagihara
A Little Life

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1091 pages, lu en huit jours. Chaque moment libre a été consacré à ce livre, toutes mes pensées pour lui, je rêvais de lui. Je pleurais, je fus ému, je souris, je riais. Je pensais à toutes les façons dont j'aurais réagi si j'avais été dans cette situation, ce que je dit ou fait. Ce fut comme si JB, Malcolm, Willem et Jude étaient des amis avec qui je raconterai dans ma vraie vie. Et je ne savais pas dans le moins que dans leur vie, les maisons sur l'Upper East Side, les avions ne sont même pas pris le bus, très payer des emplois qui les prennent dans le monde, la gloire et le succès, il n'y avait aucune référence à des faits réels dans la politique, l'économie, les nouvelles. Je n'ai pas remarqué que, parce Hanya Yanagihara m'a enfermé dans cette bulle où ils vivent ses protagonistes.
Le livre commence par parler de tous les quatre, dessiner une image de chacun d'eux et les relations entre eux. Ensuite, les quarts de travail de mise au point à Jude, le plus malheureux des quatre, l'adolescence incroyablement troublée et triste, les détails sont clarifiées aller de l'avant dans la lecture et la vie actuelle certainement pas un «combien». Les scènes les plus fortes et plus difficiles à gérer sont sans aucun doute ceux qui le concernent. Mais en même temps, aussi les scènes les plus émouvantes, et plus affectueux. Un personnage qui s'attire le plus grand amour et la cruauté la plus impitoyable. Un caractère difficile, un large éventail de sentiments, une somme de fragilité et de force.
Le livre entier résume en lui-même un grand nombre de sentiments mitigés, à partir de si lourd taupe et de l'autre côté de l'extrême fluidité du style; la cruauté envers les enfants de Jude et le grand amour qui est entouré; le même regard de Jude envers lui-même et d'autres personnes, presque admiratif, vers lui.
Je ne veux pas citer de noms pour ne pas gâcher l'expérience de lecture à mes lecteurs... mais à un moment vers la fin, je craignais que l'auteur paventasse une terrible révélation sur l'un de mes personnages préférés. J'ai été vraiment peur; heureusement, il n'a pas eu lieu. Mais ce qui me fait souffrir ce livre...
Une merveille de livre. Un roman comme quelques-uns.

Hanya Yanagihara
Une petite vie

Spesso, mi capita come di cercare risposte a mie personali domande nei libri che sto leggendo. Voler cercare qualcosa di me stessa nelle pagine che ho davanti.
In questo caso, il romanzo di Michela Marzano in teoria non avrebbe potuto. Non sono madre, non ho figlie, non ho figlie adottate, non ho figlie adottate che si sono suicidate. Eppure, non sono riuscita a staccarmi da questo libro che ho letto in pochi giorni.
Giada si è suicidata. Ha lasciato un biglietto di addio per il fidanzato e la famiglia, e ha ingerito dosi letali di ansiolitici e antidepressivi. Difficile accettare e andare avanti, impossibile per Daria, la madre di Giada.
Daria, che quella figlia l'aveva voluta, cercata a tutti i costi. Che era sua figlia, la sua pulcina, e di nessun altro. E che adesso le viene strappata via, senza sapere perchè. La risposta arriva, passo passo, una guarigione sofferta.
Mentre leggevo ero combattuta nella mia razionalità del pensare quanto fosse esagerata la madre con la sua disperazione di avere un figlio, quel sentirsi completi solo con un'altra persona, quel "io sono diventata una persona il giorno che ho avuto una figlia" che sembpre mi risulta esagerato; e quella figlia che non capisce perchè una donna possa e voglia non voler conoscere una figlia data in adozione, quasi stesso pensiero al contrario.
Poi vabbè, finisce come finisce, forse in modo troppo stucchevole, forse il finale la parte che ho amato meno. Ma la storia, il modo di raccontare di Michela Marzano ti avvolge, ti affezioni a quei personaggi, cerchi il calore.
A parte le ultime pagine, un romanzo che consiglio tantissimo.

PS: Solo una precisazione che questa volta sento di dover fare: e lo ripeto sempre, le mie recensioni sono molto personali, quindi non prendetele come oro colato, persone diverse reagiscono a libri diversi in modi diversi.

Michela Marzano
L'amore che mi resta
Einaudi
Euro 17,50

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Often, I happen to look for answers to my personal questions in the books I'm reading. I want to look for something in the pages I have in my hands.
In this case, the novel by Michela Marzano in theory could not. I am not a mother, I have no daughters, I have no daughters adopted, I have no daughters who have committed suicide. Yet, I could not get away from this book I read in a few days.
Giada committed suicide. She left a farewell letter for her boyfriend and family, and she ingested lethal doses of anxiolytics and antidepressants. Difficult to accept and move forward, impossible for Daria, Giada's mother.
Daria, who wanted that daughter, at all costs. That was her daughter, her chick, and no one else. And now she is torn off without knowing why. The answer comes step by step, a healed healing.
As I read, I was fought in my rationality of thinking how much she was exaggerating her motherhood with her desperation to have a child, that feeling just being complete with another person, that "I became a person the day I had a daughter" that looks like I find it exaggerated; And that daughter who does not understand why a woman can and does not want to know a daughter given in adoption, almost the same thought to the contrary.
Then it ends perhaps in a too overwhelming way, maybe the final part I loved less. But the story, Michela Marzano's way of telling it envelops you, affection to those characters, looking for their warm.
Aside from the last pages, a novel that I highly recommend.

PS: Just a clarification that I feel I have to do this time: and I always repeat it, my reviews are very personal, so do not take them as gold cast, different people react to different books in different ways.

Michela Marzano
The love that is left

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Souvent, comme je l'arrive de chercher des réponses à mes questions dans les livres que je lis. Voulant essayer moi quelque chose sur les pages devant moi.
Dans ce cas, la théorie du roman Michela Marzano ne pouvait pas. Aucune mère, j'ai filles, je ne l'ai pas adopté filles, je n'ai pas adopté filles qui se sont suicidés. Pourtant, je ne pouvais pas me arracher de ce livre que je lis dans quelques jours.
Jade suicidée. Il a laissé une note de suicide pour son petit ami et sa famille, et il ingérée des doses létales de tranquillisants et d'antidépresseurs. Difficile d'accepter et passer à autre chose, impossible pour Daria, la mère de Jade.
Daria, que la fille avait voulu, cherché à tout prix. C'était sa fille, son Pulcina, et personne d'autre. Et maintenant qu'elle est arrachée, sans savoir pourquoi. La réponse vient, étape par étape, une reprise douloureuse.
Comme je l'ai lu, je me battais dans ma pensée rationnelle de la façon exagérée la mère avec son désespoir d'avoir un enfant, ce sentiment que avec une autre personne, que « je suis devenu une personne le jour où j'avais une fille » qui semble il est exagéré; et la fille qui ne comprend pas pourquoi une femme peut et ne voudra pas apprendre une fille pour adoption, presque la même pensée autrement.
Eh bien alors, il finit comme la partie que j'aimais moins fins, peut-être trop écoeurante, peut-être la finale. Mais l'histoire, la façon de dire Michela Marzano vous enveloppe, se joint à ces caractères, rechercher la chaleur.
Outre les dernières pages, un roman qui beaucoup de conseils.

PS: Une précision que cette fois, je sens que je dois faire et je le dis toujours, mes commentaires sont très personnels, donc ne les prennent pas à leur valeur nominale, les gens réagissent à différents livres de différentes façons.

Michela Marzano
L'amour que je l'ai laissé